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IL CHIANTI: LA PRODUZIONE DEL VINO A CASTELLINA IN CHIANTI - CHIANTI CLASSICO - SIENA- TOSCANA

IL CHIANTI

E' nel lontano 1927 che per opera di un gruppo di viticoltori della zona Arezzo Firenze Siena nasce il CONSORZIO CHIANTI.
Successivamente la zona si allarga a quella attuale riconosciuta dalla disciplinare del 1967 poi recepita nella D.O.C.G. (denominazione di origine controllata e garantita). Ai giorni d'oggi si contano in duemila circa, i produttori che si affidano alla tutela del consorzio il quale per i propri meriti di operatività e rappresentatività, ha ottenuto l'incarico di vigilanza sul Chianti da parte del Ministero dell'Agricoltura con D.M 22 Maggio 1978.

ATTIVITA' del CONSORZIO

• controllo in fase di produzione sui vigneti iscritti all'Albo
• controllo in fase di vinificazione ed invecchiamento sulla rispondenza delle caratteristiche chimico-fisico-organolettiche del vino
• partecipazione ai controlli in fase di imbottigliamento della D.O.C.G.
• rilascio dei contrassegni di Stato solo al Chianti che ha superato l'esame di idoneità
• controlli a riscontro della qualità sull'imbottigliato prelevato nei mercati
• assistenza tecnico-informativa alle aziende associate durante tutto il processo produttivo del vino.

Con provvedimento n. 61141 del 7 aprile 1998, l Ministero per le Politiche Agricole, ha affidato al Consorzio Chianti l'incarico di vigilanza sulle denominazioni di origine controllata 'Vin Santo del Chianti' e 'Colli dell'Etruria Centrale' dove viene applicata (su produzioni che si affiancano alla DOCG CHIANTI per vini di qualità diversa ) la stessa attività e gli stessi controlli. Punto d'orgoglio della attività del consorzio, è appunto la valorizzazione e il riconoscimento della denominazione 'Vin Santo del Chianti' per un prodotto principe nella tradizione toscana. La funzione istituzionale del Consorzio si è potenziata con lo sviluppo di attività promozionali come la valorizzazione di prodotti come l'olio extravergine di oliva, per il quale si attende una 'denominazione di origine', come gli itinerari 'Vie del Chianti', segnalati da specifica cartellonistica.

IL CHIANTI D.O.C.G.

Il Chianti D.O.C.G. è la zona di produzione costituita da territori delimitati per legge, delle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Tali territori si presentano con caratteristiche collinare a grandi terrazze con vallate attraversate da fiumi. L'origine del vino Chianti ha radici antichissime, ma soltanto nel 1800 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata con il Decreto del Presidente della Repubblica 9/8/67 in cui se ne stabiliscono le caratteristiche in un Disciplinare di Produzione.
La Denominazione 'Chianti' è integrata con le seguenti specifiche:

• Classico
• Colli Aretini
• Colli Fiorentini
• Colli Senesi
• Colline Pisane
• Montalbano
• Rufina
• Montespertoli

corrispondenti, le prime, alle sottozone geografiche, contemplate dalla prima delimitazione del territorio, stabilita con D.M. 31/7/32, mentre l'ultima, Montespertoli, è stata riconosciuta con Decreto 8/9/97. La Denominazione di Origine Controllata e Garantita, con D.P.R. 2/7/84 ha contribuito al riconoscere il particolare pregio del vino Chianti e per questo inoltre ai controlli già previsti, deve sottostare ad un esame organolettico da parte di Commissioni statali di degustazione presso le Camere di Commercio e a specifiche analisi chimiche, e solo dopo aver superato tali esami puo essere imbottigliato contraddistinto da un contrassegno che ne attesta la validità. Con decreto ministeriale 5/8/96, è stata modificata la precedente normativa con la emanazione di due distinti disciplinari per i vini Chianti e per il vino Chianti Classico. Interessante notare il recupero della tipologia 'Superiore', con più alte caratteristiche e che riguarda potenzialmente tutto il territorio del Chianti. I vitigni fondamentali del vigneto Chianti sono:

• Sangiovese 75-100%
• Canaiolo fino al 10%
• Trebbiano e Malvasia fino al 10% (per il Classico fino al 6%)

• Complementari a bacca rossa fino al 10% (per il Classico fino al 15%)

La resa massima di uva per ettaro è:

• 90 quintali per il Chianti,
• 80 quintali per Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Rufina e Montespertoli,
• 75 quintali per Chianti Classico e Chianti Superiore.

Il Chianti è di colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento, di sapore armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, con odore intensamente vinoso anche con profumo di mammola. Il Chianti puo essere consumato, per qualche tipologia, come vino giovane, fresco e gradevole al palato, ma è ben nota anche, per alcune zone, la sua vocazione ad un medio e lungo invecchiamento, con cui matura colore, profumo e sapore inconfondibili.


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